La Divisione di Urologia tratta tutte le patologie oncologiche riguardanti l'apparato uro-genitale maschile ed urinario femminile ed attualmente ha disponibili 17 posti letto. Ogni anno vengono ricoverati più di 1000 pazienti e il numero è in continua crescita. Sono trattati tutti i tipi di tumori urologici: della prostata, del rene, della vescica, del testicolo e del pene, con chirurgia classica, endoscopica e robotica.
Particolare attenzione è riservata alla chirurgia mini invasiva al fine da ridurre l'impatto chirurgico pur mantenendo un alto grado di sicurezza dell’efficacia dell'intervento. A tal proposito la Divisione di Urologia si distingue per la chirurgia robotica della prostata e del rene. Nel 2011 sono stati eseguiti 313 interventi di prostatectomia radicale robotizzata e 47 di chirurgia del rene robotizzata. La chirurgia robotica è diventata il trattamento di elezione per queste due patologie e dal suo esordio, nel novembre 2006, sono stati eseguiti più di 1200 interventi.
La chirurgia aperta è riservata a trattamenti combinati come la radioterapia intraoperatoria (IORT), al tumore prostatico avanzato e a voluminosi tumori renali e vescicali.
La cistectomia radicale rimane il trattamento standard per il carcinoma invasivo della vescica. L'indicazione per la sostituzione della vescica ortotopica è notevolmente aumentata negli ultimi dieci anni e, in pazienti opportunamente selezionati, la qualità della vita è ottima e la morbilità paragonabile a quella di altre forme di derivazioni urinarie.
Numerose sono le procedure endoscopiche di resezione transuretrale della vescica e della prostata.
Le accurate procedure di follow-up adottate, secondo le linee guida internazionali, permettono di seguire il paziente in modo ottimale anche dopo l’intervento chirurgico.
La chirurgia robotica urologica
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