Divisione di Anestesia e Rianimazione
A seconda delle indicazioni, sono eseguite sia l’anestesia generale che l’anestesia locoregionale (peridurale, spinale, ecc.).
Il controllo delle condizioni generali del paziente durante tutto l’intervento chirurgico al fine di ovviare ai mutamenti dell’omeostasi, indotti dall’anestesia e dalla chirurgia, avviene per mezzo di un sistema computerizzato che raccoglie e registra tutti i dati provenienti dai diversi sistemi di controllo.
Il trattamento del dolore postoperatorio è praticato regolarmente in tutti i pazienti e spesso, nella chirurgia maggiore, mediante l’analgesia peridurale continua.
Unità di Terapia Intensiva
In UTI vengono ricoverati pazienti sottoposti a chirurgia maggiore e pazienti critici provenienti dalle altre divisioni. L'Unità dispone di quattro posti letto forniti di sistemi antidecubito, atti a prevenire le piaghe da decubito e le complicanze polmonari. Vengono impiegati i più avanzati sistemi di monitoraggio sia invasivi (catetere di Swan-Ganz, PICCO, PICCO Cold, SPV, Ecocardiografia Transesofagea, ecc) che non invasivi (SaO2, ETCO2, ecc.). L’Emofiltrazione continua viene comunemente utilizzata come parte del trattamento dell’insufficienza renale acuta, particolarmente nello shock settico.
Una nuova procedura tracheostomica viene utilizzata quando il paziente necessita una ventilazione meccanica prolungata.
Le informazioni cliniche riguardanti i pazienti sono raccolte in un database, ad accesso protetto, elaborato nell’ Unità stessa.
Collaborazioni con le altre Divisioni
I medici anestesisti forniscono supporto medico e tecnico per le emergenze, per la nutrizione parenterale totale, per trattamenti particolari (cardioversione elettrica, pericardiocentesi, ecc.), per procedure endoscopiche e di radiologia interventistica. Inoltre eseguono il posizionamento di cateteri venosi centrali per, tra l’altro, la chemioterapia e la plasmaferesi. In collaborazione con i cardiologi, si occupano della valutazione dei pazienti chirurgici dal punto di vista polmonare, respiratorio e matabolico, al fine di stabilire il rischio operatorio e pianificare il trattamento pre-, intra- e postoperatorio.
Attività di Ricerca
Sono attualmente in corso due studi riguardanti i pazienti sottoposti a chirurgia toracica.
Il primo si basa sull'acqua interstiziale post pneumonectomia e il secondo è uno studio sulla possibilità di ventilare in maniera non invasiva, a supporto del periodo post-operatorio.Si sta concludendo, in collaborazione con la Divisione di Chirurgia cervico-facciale, lo studio sull'utilizzo di una tracheotomia percutanea (percu-twist) per i pazienti sottoposti a importanti interventi di chirurgio maxillo-facciale. Inoltre è in fase di valutazione il progetto che prevede la perfusione intraoperatoria di farmaci chemioterapici nel polmone isolato, in caso di cancro del polmone inoperabile.