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| La nostra Bibilioteca ...Sottovoce... |
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| La collana delle Testimonianze |
La forza della consapevolezza, Claudia Gariboldi
Io e quel nemico dentro di me,Paola Trotta
…di me, Romana Pietrantoni Lamastra
Cancro di segno e di fatto, Stefania Tozzini
Credo nel sole anche quando non splende, Giusy Marengo
Per amore di un figlio, Elisa Costagliola
Mi sto aiutando, Sonia Scarpante
La mia storia, Graziella Leccadito
Dal buio alla luce, Paola Gerevini
Il mio futuro?, Elisabetta Bordone
L’abbraccio, Carlamaria Cacciatori
Il mio giardino è il paradiso, Luisa Tavazzani
Bucaneve, Erina Tripi
L’intruso, Aurora Pucacco
Ti ho sentito, Maura Cislaghi
Volevo diventare mamma, Tiziana Bergamo
L’aurora della mia vita, Mimma Mingeri
Il tempo del male il tempo del bene, Tina Ressico
Un fiore nella mia anima, Sonia Scarpante
Dentro al buio, Maria Milena Maffei
Vita mondo cancro, Louisette Pozzi
Concerto a sei mani, Luisa Tavazzani |
| Libri Generici |
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Maestro delle api, Carlo Carlini
Esser grandi è una fiaba, Maria Giovanni Luini
I bambini davanti al finestrino, Carlo Ciani
Rondini all’ave, Carlo Ciani
Cristalli di sabbia, Maria Pia Di Stefano
L’altra metà della cura, Manuela Valaguzza Belingardi |
| La collana dei Libri di Autore |
Sottovoce ha poi deciso di ampliare la sua biblioteca arricchendola con libri d'autore. 10.000 copie del primo di questi, Le mura di Gerusalemme di Alain Elkann, sono state distribuite gratuitamente in moltissimi ospedali italiani e due capitoli sono stati inseriti nel sito dell'Istituto Europeo di Oncologia. |
Elkann si era già avvicinato a Sottovoce poiché coinvolto, nel mese di maggio del 1999, in un seminario per volontari presso l'IEO; la sua grande sensibilità nei confronti della malattia unita alle sue doti di scrittore, ha convinto l'Associazione che egli sarebbe stato l'autore giusto per parlare del tema dell'importanza della gratificazione. L'obiettivo era di mettere a disposizione dei pazienti ricoverati del materiale di supporto che potesse distogliere la mente dal pensiero continuo della malattia e offrire degli spunti di meditazione. |
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Le mura di Gerusalemme, Alain Elkann
è un piccolo volume che raccoglie impressioni e ricordi dell'autore di un viaggio a Gerusalemme, città antica e meravigliosa nella quale convivono, non senza eterni conflitti, circa 500.000 abitanti, popolazioni d'origine e religioni differenti. In questa città, si percepisce una sorta di tensione, ma è una città viva e magica e l'autore ne offre una descrizione appassionata. Per Elkann parlare di gratificazione significa parlare d'amore e la città di Gerusalemme, con la sua storia travagliata e la sua cultura dalle radici antiche, ispira nell'autore questo sentimento. Il volume
Le mura di Gerusalemme edito da Bompiani, è in vendita nelle librerie. |
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Francese d'Italia, Yves Lecomte
La storia di un uomo, della sua famiglia, sospesa tra Francia e Italia, è tutta vissuta all'interno di un secolo, il Novecento, di cui siamo figli e nipoti, testimoni volontari o involontari di eventi grandi e piccoli, che hanno reso impassibile o rugoso il nostro volto. La storia o, meglio, le storie di Yves sono quelle di un enfant terrible, di un Gian Burrasca, si direbbe in italiano, che prima, quasi a sua insaputa, poi, con sempre maggiore consapevolezza, cerca di attrezzarsi per sconfiggere quella sorta di iniziazione forzata all'inettitudine, di cui egli si fa eroico protagonista sin dalle prime battute di questo lungo racconto di gesta (dalla Prefazione di Francesco D'Episcopo).
Francese d'Italia pubblicato dal Gruppo Editoriale Guida è in vendita nelle librerie. |
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La valigia del signor Budischowsky, Isabella Bossi Fedrigotti
Prefazione del Prof Umberto Veronesi
"Ricordo intense e lunghe chiacchierate con Isabella Bossi Fedrigotti. In ogni nostro incontro, l'ho sentita sempre vicina, con un profondo spirito compartecipativo, al mio impegno verso la lotta contro il cancro; l'ho vista sensibile alle vicende umane di ogni creatura la cui vita è stata offesa nella salute; ho percepito il suo desiderio di poter donare alla sofferenza un sorriso, trasportando il pensiero lontano - anche se solo per un breve attimo - e di farlo attraversare, da un ricordo di un'altra vita, distante dalla loro ma vicina per la volontà di essere assaporata pienamente; da un frammento di passato, per quanto duro, felice; da una carezza familiare che avvolge la mente e gli affetti. Proprio seguendo gli ideali e gli intenti di ... Sottovoce... è nato questo diario di viaggio at-traverso la memoria, le esperienze, le piccole e grandi conquiste di passi che si muovono verso il futuro fatto di quotidiane realtà, di mete aspettate - come si attende l'ultimo giorno di scuola che precede la partenza - e rivestite di grandi sogni -come molte sono le aspettative di un viaggio, di una vacanza - qualche volta appagati, a volte delusi dal tempo e nelle speranze. Ma mai abbandonati. E questo è il profondo messaggio del racconto che si apre con il fermento che prepara alla vacanza: gli occhi brillanti, le parole accese dall'e-mozione e le mani frementi, indaffarate tra le cose, affannate sul cuoio reso duro dal tempo e ammaccato dal beccheggio dei viaggi, della valigia chiamata amichevolmente Budischowsky. Una valigia che ne ha viste tante, come la vita, ma mai logora, sempre pronta a rincorrere una nuova meta. Ed è proprio la descrizione di questo amato compagno di viaggio, che segue i protagonisti attraverso arrivi, traguardi e vicissitudini, che mi ha colpito: è facile aprire una valigia e metterci dentro, alla rinfusa, abiti, oggetti, emozioni, ricordi. Più difficile è prendere in mano la valigia e chiedersi quale sia il significato del suo contenuto: essa è forse assimilabile a un piccolo spaccato dell'esistenza su cui si affacciano domande alle quali ci è stato permesso dare una risposta; in cui sono racchiusi tanti perché che rimangono custoditi nel segreto dell'animo - forse per timore o forse per troppa consapevolezza della loro importanza - in cui si rifugiano gesti e parole resi forti dalle prove della vita; su cui aleggiano pensieri arricchiti dalla saggezza dell'esperienza e dal peso degli anni; in cui ritornano fragili le emozioni che si risvegliano nel silenzio dell'interiorità. Stralci di poesie di vita, versi di noi che ora riempiono uno spazio prima vuoto. Una valigia grande e pesante, ma che amiamo proprio per il suo bagaglio, proprio per la sua "vecchiaia", proprio perché ha ascoltato le nostre gioie e partecipato alle nostre lacrime. Una valigia di cui non potremmo più fare a meno. Con questa stessa valigia ognuno di noi affronta il suo viaggio, e tenendo stretta la presa, si accompagna alla vita. Con coraggio e convinzione, perché la vita - come il forte cuoio - non si sciupa, non si arrende ai colpi del destino, ma alza alti gli occhi verso una meta nuova. E si incammina."
Con speranza.
Umberto Veronesi |
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Momo, Alain Elkann
Due amici: Alberto (Moravia), un ex bambino prodigio che fin da giovane ha dato un contributo fondamentale alla storia della letteratura europea pubblicando il romanzo Gli indifferenti, e il giovane narratore A. Insieme hanno scritto un libro a quattro mani in cui A. interroga Alberto sulla sua vita. Dopo questa esperienza le interviste sono diventate per A. un modo di vivere e di avere rapporti umani parallelo al suo lavoro di scrittore. Dopo l'inattesa scomparsa di Alberto, vissuta come un tradimento, A. incontrera per caso Indro (Montanelli), maestro incontrastato del giornalismo the si pone per lui come un nuovo punto di riferimento assoluto. Sul confronto tra questi due grandi personaggi, Alberto the non muore nel ricordo e Indro the fino all'ultimo giorno della sua vita si ostina a svolgere it ruolo di giornalista perennemente "contro" e sempre dalla parte dei suoi lettori, si gioca it destino psicologico e morale di A. Egli vede in queste due figure, da lui interiorizzate, quasi dei genitori-maestri, it distacco dai quasi sara molto doloroso... In poche, intense ed essenziali pagine, la storia di un'intera vita, una autobiografia accorata e tuttavia leggera, come la penna inimitabile di Alain Elkann. |
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Famiglie d'Italia, Barbara Palombelli
"Un cassetto, un album sgualcito e tante foto ingiallite. Un tesoro inestimabile di sentimenti, spesso dimenticato, a volte tutto disperso. Con questo libro, che raccoglie un'originale e apprezzata serie apparsa sul Corriere della Sera, Barbara Paolombelli racconta un secolo di storie e personaggi. Famiglie celebri e sconosciute. Vite esemplari, comuni, anonime. E rivede un po' di storia del nostro Paese. Da un'angolazione privata, più autentica e sorprendente. Autoritratto di una nazione in un interno famigliare. Ognuno di noi ritroverà in questo libro una parte di sè. E forse riaprirà qualche cassetto. (Ferruccio de Bortoli) |
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(Testi a cura di Manuela Valaguzza Belingardi, Vicepresidente di Sottovoce) |
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