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Le esperienze delle pazienti

Barbara Paolinelli e il suo libro "Chi Vincerà, come combattere un Killer silenzioso" Albatros, Il Filo.

Ha 38 anni e vive a Milano

Barbara da due anni e mezzo combatte contro un tumore, un killer silenzioso che si è annidato nel suo corpo e contro il quale è necessario
ingaggiare ogni giorno una strenua lotta.
Purtroppo la guerra non è aperta solo contro il male: ci si deve scontrare
a volte con la freddezza delle persone, degli amici, dei datori di lavoro, di chi non si rende conto della reale gravità di un simile stato di salute e pretende che l’essere umano sia una macchina continuamente
produttiva.
Ci si scontra, ancora troppo spesso, con l’indifferenza e l’incompetenza di alcuni medici, a causa delle quali si perdono attimi preziosi che allontanano sempre più la speranza della guarigione.
In un momento in cui si desidererebbe solo la solidarietà e l’affetto del mondo intero, queste ulteriori fatiche sembrano dare il colpo di grazia, deprimendo e spossando uno spirito e un fisico già provati.
Barbara ha deciso di raccontare la sua “dis-avventura” mantenendo sempre un sorriso sulle labbra, per sentirsi vicina e aiutare tutti coloro che si trovano loro malgrado nella stessa situazione.

Liviana Zammarchi e la sua filastrocca del reparto


La Ginecologia

Nel reparto di ginecologia
regna sempre l’allegria
ed un sorriso, per il paziente,
è il primo grande importante ingrediente.
Un po’ di pazienza, umanità,
professionalità e sensibilità,
li metti insieme ed ecco appare
un grande gruppo pronto a operare.
Emanuela con maestria
guida e sostiene la “compagnia”
e si preoccupa che la paziente
venga seguita immediatamente.
Ancora ricordo la dolce carezza
era di Parma la dottoressa,
quando per colpa dell’allergia
mi spaventai, parola mia.
Appena l’ecografo vedi avanzare
la dottoressa Franchi è pronta a iniziare
e tu aspetti il suo verdetto
e speri sempre che sia perfetto.
La dottoressa La Presa Teresa
ha un bel sorriso, la mano tesa
si mostra pronta ad aiutare,
ad ascoltare e a confortare.
Da poco tempo gira in corsia
la dottoressa Mancari, “miss”cortesia,
se tu le chiedi una spiegazione
te la dà subito, non ha esitazione.
La professoressa Colombo è molto impegnata
un congresso in America è tappa obbligata,
spesso in riunione ,ma sempre presente
ogni novità è nella sua mente.
Un lieve rossore sale dolcemente
quando conversa con la paziente.
Daniela, Marica, Alessandra e Paoletta
ti chiamano, corrono, vanno di fretta,
chi mette l’ago, chi la “ flebina ”
con il sorriso da sera a mattina.
Ed ogni volta le vorrei abbracciare,
sono le complici contro il mio male.
Ogni infermiera è da nominare,
ma sono tante e non si può fare,
io le ringrazio quì sull’istante
e le stringo in un abbraccio tutte quante.
A Carmen spetta la sperimentazione
e anche lei presta attenzione
che tutto funzioni alla perfezione.
Patti, Rosa,Concetta e le altre
del personale ausiliario fan parte
e ogni camera, dalla sedia al letto,
è sempre tenuta in modo perfetto.
E che dire della pulizia?
Profumano ogni stanza e la corsia.
Quando attraversa la sala d’attesa
lo sguardo è basso, la fronte è tesa
si mostra pronto ad affrontare
l’oscuro male che è da operare
Di chi si parla l’avete capito
è il dottor Maggioni, il più seguito.
L’equipe dei medici è molto nutrita
Landoni e Bocciolone sono della partita,
ognuno ha la sua specializzazione
non stanno mai fermi, son sempre in azione.
La filastrocca è certo modesta
Ma viene dal cuore e dalla testa
… sono pur sempre una maestra!
 
 Ultimo Aggiornamento:
© 2006 Istituto Europeo di Oncologia