Il tumore dell'ovaio - Dopo l'intervento
Decorso post-operatorio
Durante il decorso post-operatorio la paziente può necessitare di farmaci contro il dolore (Toradol, Contramal, Perfalgan etc..). Questi farmaci vengono somministrati sino a 3-4 giorni dopo l’intervento. Generalmente le pazienti sottoposte ad intervento chirurgico per tumore ovarico escono dalla sala con uno o più tubi di drenaggio. Questi tubi di drenaggio sono posizionati in cavità addominale e/o toracica. Il drenaggio addominale generalmente viene rimosso in terza-quarta giornata postoperatoria. Nel nostro reparto le pazienti sottoposte ad intervento chirurgico beneficiano di una rialimentazione precoce nel decorso post-operatorio. Da recenti studi è emerso che una rialimentazione precoce dopo un intervento chirurgico è associata ad una minore perdita proteica, una riduzione del dolore addominale e della risposta infiammatoria, e ad un effetto positivo dal punto di vista psicologico con conseguente rapida ripresa dopo l’intervento.
La paziente ha la possibilità di bere il giorno stesso dell’ intervento e se la dieta idrica viene ben tollerata, può iniziare una dieta leggera il giorno dopo.
La maggior parte delle pazienti è in grado di far ritorno a casa circa 4-5 giorni dopo l'intervento, salvo complicanze. Per circa un mese dopo l'intervento è sconsigliabile un’attività fisica eccessiva che comprenda sforzi fisici importanti sulla muscolatura addominale, come ad esempio sollevare pesi, tipicamente portare le borse della spesa.
In genere prima della dimissione viene dato un appuntamento per una visita di controllo che consiste nella valutazione della ferita chirurgica e di una visita ginecologica a 30 giorni circa dall’intervento chirurgico.
L'esito dell’esame istologico, fondamentale per avere una diagnosi definitiva, richiede generalmente 5-6 giorni lavorativi.
La vita sessuale
La diagnosi ed i trattamenti per il cancro ovarico possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita sessuale della donna. Le donne sottoposte ad intervento chirurgico per neoplasia ovarica posso provare dolore durante i rapporti sessuali, sia perché la vagina è stata aperta e suturata durante l’isterectomia, sia per la secchezza vaginale, causata dalla carenza di estrogeni che si manifesta dopo la rimozione delle ovaie. Generalmente questi sintomi sono transitori.
Alcuni farmaci chemioterapici provocano irritazione della mucosa vaginale predisponendo ad infezioni. Spesso nelle donne in trattamento chemioterapico si riscontra un calo del desiderio. Effetti collaterali come nausea e vomito lasciano poche energie ai rapporti intimi. Inoltre, le donne in trattamento chemioterapico si sentono poco attraenti a causa della perdita di capelli o di altre eventi che interferiscono con la loro immagine. Il primo passo per affrontare il problema è chiedere aiuto al medico o all’infermiera dedicata i quali possono aiutare la paziente o suggerire uno specialista in sessuologia. L’intesa sessuale è uno dei modi per una coppia di sentirsi più uniti durante lo stress della malattia. Le pazienti con cancro dell’ovaio e i loro compagni devono conoscere gli effetti che la malattia può avere sul desiderio sessuale e sulle relazioni e cosa aspettarsi quando si riprende l’attività sessuale. Le pazienti devono imparare ad evidenziare le proprie caratteristiche positive e a combattere i pensieri negativi. Una buona comunicazione fra la paziente e il compagno è il fattore più importante per intraprendere nuovamente l’attività sessuale
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