Il ruolo di Volontari
Al momento del ricovero in ospedale il paziente, si trova in una condizione di particolare fragilità psicologica.
Le paure e le aspettative legate alla malattia, oltre alla perdita dei normali ritmi di vita sono motivo di grande stress.
L’umanizzazione va intesa come: accoglienza, ospitalità, comprensione, informazione; tutto ciò che rispetti globalmente la persona.
In questo progetto di cura che dà valore agli aspetti relazionali, c’è l’importante figura del volontario. Operare in oncologia è senza dubbio impegnativo ed emotivamente coinvolgente.
Il volontario rappresenta l’ultimo ma fondamentale anello di una catena terapeutica.
Esprime una funzione specifica che si integra con quella degli operatori sanitari.
La sua caratteristica principale consiste nell’esprimere i valori di impegno civile e di solidarietà umana.
Per ogni reparto i capi-gruppo favoriranno il loro inserimento fornendo tutte le informazioni pratiche e presentando loro le capo-sala.
Sarà importante che ogni nuovo volontario prenda visione del Regolamento dell’Associazione e che lo osservi scrupolosamente.
Entrando in ospedale sarà conveniente che il volontario:
- rispetti le persone con cui entra in contatto senza distinzioni di età, sesso, razza, religione, nazionalità
- operi liberamente e dia continuità agli impegni assunti
- intervenga dove è più utile
- collabori con altri volontari e partecipi alla vita dell’associazione
- osservi il segreto professionale su tutto ciò che gli viene confidato
Il volontario opera per il benessere e la dignità della persona e per il bene comune.
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