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Istituto Europeo di Oncologia: le tappe della crescita

L'Istituto Europeo di Oncologia avvia le attività di ricovero e cura. Alla cerimonia di inaugurazione partecipano gli esponenti più illustri dell'imprenditoria e della scienza italiana.

Nasce il Comitato Scientifico dell’Istituto, del quale fanno parte alcuni dei nomi più prestigiosi dell’oncologia internazionale, fra cui due premi Nobel: Renato Dulbecco (Nobel per la Medicina 1975) e Michael J. Bishop (Nobel per la Medicina 1989).

Anticipando la normativa del 1998, l’Istituto organizza un proprio Comitato Etico strutturato in base ai criteri più avanzati. Sin dai primi studi clinici il Comitato Etico si pone a tutela dell’individuo, approvando lo svolgimento delle ricerche su nuovi metodi di cura o di diagnosi che coinvolgono direttamente la persona.

Lo IEO diventa il centro di coordinamento delle principali ricerche in corso nel nostro Paese in campo oncologico, in particolare sul tumore del seno. Un esempio importante sono gli studi di farmacoprevenzione, una disciplina che sviluppa da un lato gli studi sulla definizione del rischio individuale e dall’altro la ricerca sui farmaci che hanno la capacità di prevenire l’insorgenza del tumore, come il Tamoxifen.

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