GLOSSARIO H.O.T.
Carcinoma
Tumore maligno delle cellule epiteliali (foglietto che riveste le ghiandole) che tende ad infiltrare i tessuti circostanti ed a produrre metastasi. Se carcinoma “in situ”, pur avendo caratteristiche di malignità, non presenta segni di invasione dei tessuti circostanti e non è quindi in grado di diffondersi in altri organi.
Colecisti (o cistifellea)
Organo a forma di sacchetto, localizzato al di sotto del fegato e destinato a raccogliere, immagazzinare e concentrare la bile prodotta del fegato.
Colesterolo
Sostanza che appartiene alla "famiglia dei grassi". Si tratta di un elemento indispensabile dell’organismo fondamentale per produrre acidi biliari ed alcuni tipi di ormoni compresi quelli sessuali maschili e femminili. Anche le membrane cellulari sono in parte formate da colesterolo. Nell’organismo l’origine del colesterolo è duplice: a) endogeno, cioè prodotto dal fegato b) esogeno, cioè introdotto con gli alimenti. Il sangue trasporta il colesterolo ai tessuti grazie a delle proteine chiamate lipoproteine. Problematica risulta pertanto non la sua presenza ma il suo eccesso, che rappresenta il più importante fattore di rischio delle malattie cardiovascolari.
Comitato di Controllo e Sicurezza
Organo a carattere scientifico costituito da esperti che, in uno studio di ricerca, è previsto (obbligatoriamente in certi casi) per garantire e controllare i benefici e gli svantaggi del trattamento per i soggetti partecipanti. Di norma è formato da persone esterne agli enti che conducono lo studio. A questo scopo, ha facoltà di essere informato dei dati raccolti e del trattamento assegnato ad ogni volontario (vedi studio clinico) e può eventualmente decidere, nel caso vi siano indicazioni particolari, la sospensione dello studio.
Comitato Etico
Organo istituzionale (regionale, universitario o ospedaliero) che valuta l’opportunità etica di una sperimentazione clinica. Tra le altre funzioni, ha il compito di verificare la copertura assicurativa e finanziaria dello studio. E’ previsto che abbia un aggiornamento periodico sul numero di partecipanti allo studio e una comunicazione sugli eventi avversi gravi che dovessero verificarsi.
Consenso informato
E’ un documento che descrive in maniera dettagliata gli scopi e i metodi di uno studio di ricerca, inclusa la copertura assicurativa a tutela della partecipanti. Deve essere integrato da un colloquio con un medico responsabile che, dopo aver chiarito ogni aspetto legato allo studio, raccoglierà l’eventuale adesione della volontaria tramite la firma del documento stesso.
Doppio cieco
E’ caratteristica di uno studio di ricerca randomizzato (vedi randomizzazione) nel quale é sconosciuto sia al medico sia alla partecipante a quale gruppo di trattamento il soggetto é stato assegnato (vedi studio clinico). Ciò consente, una volta chiuso lo studio, un’analisi più corretta dei risultati e di eventuali effetti collaterali.
Ecografia transvaginale
Esame che consente di osservare meglio l'utero e le ovaie, e di individuarne eventuali patologie. Si effettua utilizzando una sonda vaginale. L'anormale crescita dello spessore dell’endometrio (vedi endometrio) e le cisti ovariche vengono solitamente indagate con questa tecnica.
Effetto collaterale
Reazione indesiderata e/o nociva a farmaci, che si verifica in maniera fortuita durante il loro utilizzo per fini di prevenzione, diagnosi o terapia. Tutti i farmaci possono determinare in modo più o meno accentuato, insieme agli effetti terapeutici, anche un certo numero di effetti indesiderati. Questi sono sempre indicati nel foglietto illustrativo delle specialità medicinali.
Endometrio
Strato interno (mucosa) dell'utero che, durante il ciclo mestruale, attraversa successive modificazioni (rigenerazione, proliferazione e secrezione). Il suo sfaldamento alla fine di ogni ciclo, provoca la mestruazione, quando non vi si impianta un ovulo fecondato (gravidanza).
Estrogeno
Ormone sessuale femminile, naturale o sintetico, che ha una moltitudine di effetti, tra i quali il mantenimento del ciclo mestruale. Gli estrogeni sono responsabili della maturazione, nella pubertà, degli organi genitali femminili (ovaio, utero, vagina, tube) e dello sviluppo dei caratteri sessuali secondari (mammelle e configurazione corporea in generale); inoltre, con le loro variazioni cicliche, garantiscono alla donna, la fertilità. Hanno anche altri effetti: rilevanti sono soprattutto quelli sul tessuto osseo, del quale mantengono la normale calcificazione, sui vasi sanguigni, che proteggono dagli effetti nocivi del colesterolo, e sul sistema nervoso centrale, dove ritardano l’invecchiamento cerebrale.
Mammografia
Radiografia delle mammelle che si serve di una bassissima dose di raggi X, grazie alle moderne apparecchiature e alla particolare sensibilità delle pellicole utilizzate. Questo permette di ripetere l'esame anche una volta l'anno, a partire, a seconda dei casi, tra i 40 e i 50 anni. Non procura dolore, ma eventualmente solo un lieve e momentaneo disagio per il sistema di compressione della mammella, necessario per ottenere immagini più nitide e precise.
Osteoporosi
Malattia dello scheletro caratterizzata da riduzione più o meno diffusa di tessuto osseo a causa della perdita di alcuni dei suoi costituenti. Esiste in forma primaria (postmestruale) e secondaria (conseguente ad alcune patologie). Si accompagna a dolorabilità ossea, deformità scheletriche e maggiori predisposizioni alle fratture.
Ovaie
Organi molto simili, per forma e dimensioni, a delle mandorle, localizzate a lato dell’utero. Hanno una duplice funzione: produrre ovuli e produrre ormoni sessuali femminili (estrogeno, progesterone e molti altri ormoni).
Placebo
E’ una compressa di una sostanza non attiva di aspetto identico al farmaco. Viene somministrata ad un gruppo di volontarie permettendo così di verificare gli effetti del farmaco assunto dall’altro gruppo di partecipanti.
Prevenzione primaria
Riduzione della possibilità che una malattia insorga attraverso l’azione sui suoi fattori di rischio o sulle condizioni necessarie alla sua nascita.
Prevenzione secondaria
Individuazione e correzione di stati patologici nella fase che precede la manifestazione di una malattia. Ha lo scopo di interrompere il processo, già in corso, del suo sviluppo per diminuire la possibilità che la malattia raggiunga una sintomatologia importante.
Progestinici
Qualsiasi sostanza con effetti simili a quelli prodotti dal progesterone, un altro ormone sessuale femminile. Esso viene prodotto nell’ovaio e nella placenta ed è responsabile della preparazione alla gravidanza degli organi riproduttivi femminili e del mantenimento dell’utero nelle condizioni necessarie per lo sviluppo dell’embrione. E’ coinvolto anche nella regolazione del ciclo mestruale.
Randomizzazione
Procedimento attraverso il quale, in uno studio di ricerca, viene assegnato un trattamento ad ogni soggetto. Tale assegnazione viene effettuata in maniera casuale. Questa procedura permette di costituire gruppi di soggetti dalle caratteristiche molto simili che siano quindi confrontabili sul piano dei risultati.
Rischio di malattia
E’ la probabilità di sviluppare una malattia. Può essere più o meno alta a seconda della presenza di alcune circostanze ambientali, genetiche o di stile di vita (fattori di rischio) che variano a seconda della malattia in oggetto. Per alcune patologie esistono dei modelli statistici che permettono di calcolare il rischio in forma percentuale (per esempio il modello di Gail per il rischio di carcinoma della mammella).
Ritenzione dei liquidi
Condizione locale o generalizzata in cui i tessuti corporei contengono e trattengono una quantità eccessiva di liquido. E’ uno degli effetti collaterali degli ormoni sessuali femminili.
Screening
Esame condotto su larga scala per raccogliere informazioni circa l’insorgenza di certe malattie a larga diffusione sociale. Nell'ambito di gruppi di persone apparentemente sane, permette di identificare i soggetti con malattia in fase precoce.
Studio clinico
E’ una ricerca condotta su persone volontarie che si propone di valutare l’efficacia di nuove strategie terapeutiche. Ogni studio viene condotto per rispondere a quesiti scientifici e per identificare i metodi migliori per trattare o prevenire un certo tipo di tumore. A questo scopo si confrontano diversi gruppi di trattamento. I volontari vengono assegnati secondo criteri statistici ad un gruppo trattato con un farmaco oppure ad un gruppo trattato con placebo e/o con un altro farmaco e sono seguiti con esami di controllo per un periodo di tempo necessario per valutare gli effetti del trattamento.
Tamoxifen
E’ un farmaco che neutralizza specificamente l’attività degli estrogeni sulla ghiandola mammaria ed è pertanto impiegato nel trattamento di diverse forme di tumore della mammella. Da alcuni anni viene studiato anche nelle donne sane che hanno un rischio di tumore della mammella più elevato rispetto alla media. Inoltre in un recente studio svolto presso l’Istituto Europeo di Oncologia è stato osservato che una dose di 5 mg al giorno, 4 volte inferiore al dosaggio abituale di tamoxifen, ha un’efficacia simile alla dose convenzionale, riducendo però sensibilmente la possibilità di alcuni effetti collaterali. L’obiettivo è verificare un effetto simile anche sugli altri principali effetti collaterali del farmaco.
Terapia ormonale sostitutiva
In fase di menopausa, é la somministrazione, secondo diversi metodi e schemi, di ormoni femminili non più prodotti naturalmente dalla donna.
Tensione mammaria
Fastidiosa sensazione di rigonfiamento e/o indurimento, accompagnata spesso da dolore, della ghiandola mammaria evidente soprattutto nel periodo precedente le mestruazioni.
Tromboflebite
Infiammazione di una vena accompagnata a volte dalla formazione di un coagulo di sangue al suo interno e da un rigonfiamento ed arrossamento doloroso della pelle (tromboflebite), spesso facilmente riconoscibile. In alcuni casi, il trombo può accrescersi ed estendersi alle vene profonde (trombosi venosa profonda). Più raramente un frammento del trombo si può distaccare (embolo) e raggiungere i polmoni o altri organi “nobili” (cuore, cervello) provocando ischemie.
Utero
Organo cavo dell’apparato genitale femminile, situato tra la vescica anteriormente e il retto posteriormente. E’ l’organo destinato ad accogliere il feto durante la gravidanza.
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