CLOSE

Emergenza Covid

  

Una sezione dedicata a tutti per essere sempre aggiornati ed informati sulle principali evidenze scientifiche relative all'emergenza COVID-19.

cosa sappiamo su covid

 

comportamenti da seguire

 

 



#IORESTOACASA from Istituto Europeo di Oncologia on Vimeo.



COVID-19: DA NORD A SUD from Istituto Europeo di Oncologia on Vimeo.

  • ESSERE DIRETTORE DEL CDL DI INFERMIERISTICA AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

    Alessandra

    Prima di essere un direttore sono un’infermiera e sento l’irrequietezza dello stare ferma quando fuori dal corso di laurea c’è un’attività frenetica dei miei colleghi, c’è la chiamata dei cittadini.

    Una lettera del nostro Magnifico Rettore, il Prof. Franzini, mi ha aiutato a silenziare questo continuo conflitto interiore. Egli recupera l’etimologia della parola “professore”, ovvero “professare”, che va oltre al professare di saperi e competenze verso un’etica della responsabilità e della compassione. Ed è questo quello che oggi proviamo a insegnare: la responsabilità di trovare nuove risorse dentro di noi per far fronte al problema dell’altro, nuove strade per andare incontro all’altro quando quelle note sono sbarrate.

    Abbiamo provato ad ascoltare il silenzio tra le sirene, il non detto tra i continui telegiornali, il nostro sentire rispetto a quello che accadeva intorno a noi. Nel richiamare quella presenza autentica del nostro agire professionale abbiamo raccolto un bisogno che non poteva essere affidato ai colleghi impegnati nel prendersi cura dei pazienti: il bisogno di avere informazioni, di conoscere e comprendere, di chiedere e trovare risposte affidabili. Insieme agli studenti ho imparato a guardare oltre alle competenze cliniche, oltre alla parte più visibile della nostra professione per mettere in gioco quelle coltivate maggiormente negli anni di formazione: le competenze educative e di ricerca. Essere un direttore didattico di un corso di laurea in infermieristica ai tempi del coronavirus significa trovare nuove strategie e implementare tutte le risorse didattiche per sviluppare negli studenti competenze in ambito preventivo, educativo e di promozione della salute.

    Ho la responsabilità di studenti che stanno investendo tutto se stessi per diventare professionisti sanitari, il mio ruolo in questo momento è al loro fianco per garantire questa continuità nonostante tutte le difficoltà, per continuare così ad essere al fianco dei pazienti e dei familiari.

  • ESSERE TUTOR AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

     Eliana e Silvana

    E’ passato ormai un mese dall’inizio di questa emergenza sanitaria che ha coinvolto tutti noi.

    La prima preoccupazione professionale è stata quella di domandarsi in che modo garantire la continuità didattica ai nostri studenti. Ci siamo quindi attivati sperimentando nuove modalità di insegnamento, improvvisandoci nella didattica online. Dopo vari tentativi ed errori, con soddisfazione, ci siamo riusciti!

    Ed eccoci qui nel nostro nuovo ufficio, “casa nostra”, pronte a cercare di garantire agli studenti un apprendimento di qualità nonostante il canale virtuale e le possibili interruzioni legate alla quotidianità di una famiglia. In questa nuova condizione: “cosa cambia oggi nel nostro ruolo di tutor?”
    Considerando la lezione online una valida modalità di trasmissione delle conoscenze, tuttavia spesso ci si sente soli, in quanto viene a mancare quell’interazione preziosa che si ha con gli studenti che crea quel rapporto professionale e di fiducia che è la sostanza del nostro ruolo.
    Sentiamo il bisogno di guardarli per vedere il loro sguardo e capire se “ci sono”.
    La lezione in aula si basa, oltre che sulla trasmissione di contenuti teorici, sulla condivisione di un esperienza legata al saper essere che passa attraverso una relazione personale che in questo caso, in parte, viene a mancare.

    Questo periodo però, seppur difficile, ci sta offrendo una grande opportunità: riflettere su quello che stiamo facendo per imparare a farlo meglio.

    In ultimo credo che in qualità di infermiere, il richiamo ad andare in prima linea ad assistere quei malati che hanno bisogno è molto forte. Ma, in questa fase della nostra vita, siamo chiamate ad essere tutor, ed è anche attraverso questo ruolo che posso contribuire al valore della nostra professione! 

  • ESSERE STUDENTE AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

    Sono uno studente del corso di Laurea in Infermieristica della sezione IEO. Mi sto impegnando affinché possa diventare, un domani, un grande professionista, grande come coloro che in questa battaglia stanno combattendo con coraggio, lealtà, umiltà. Ma perché tutto questa avvenga è richiesta una crescita costante nel nostro percorso formativo.                                

    La pratica e la formazione clinica e la conoscenza di documentate fonti scientifiche sono aspetti fondamentali nel nostro campo di attività. Per questo motivo, le lezioni proseguono attraverso una piattaforma online, stiamo sperimentando  nuove strategie interattive, stiamo scoprendo altre forme di comunicazione e ci stiamo ponendo nuovi obiettivi formativi, perché la conoscenza è l’arma vincente. Il mondo, lì fuori, sta mutando e noi siamo pronti per affrontare il cambiamento.                 

    Questi sono giorni di profonda riflessione. Entrano nelle nostre case immagini crude, immagini di coraggio, paura, ma di grande verità. 
    E se fossi io l’infermiere chiamato a lottare con e per i pazienti contro il COVID-19?  

    Elisa
    "Mi metterei in gioco, con la paura che la mascherina non possa aderire al volto”. 

     

    Aida
    “Risponderei a questa chiamata, nonostante il timore del pericolo che potrebbero vivere le persone che ho accanto”.  

     

    Antonio
    “Sono pronto ad affrontare i rischi. L’esempio che stanno dando i nostri professionisti riflette l’essenza dell’essere infermieri. Essere infermieri, al tempo del Covid, è essere soldati dell’umanità”.  

     

    Nora
    “I sorrisi, i pianti, le vittorie, le sconfitte, tutto questo fa parte del bagaglio che ho scelto di portare sulle spalle per la vita. Questa professione è davvero la più bella tra le arti”.  

     

    Giorgia
    “Guardi, ascolti, immagini quello che stanno vivendo gli infermieri in questo momento di emergenza. È lì che, sicura della tua scelta, dici con fermezza: sì, io voglio fare questo nella vita, l’infermiera!”

     

    Alessia
    “Sono sicura che, un’esperienza di questo tipo, mi cambierebbe nel profondo e mi lascerebbe delle ferite e dei ricordi dolorosi. Ma lotterei, lotterei con coraggio, quel coraggio che mi è sempre mancato”.

     

    L’assistenza infermieristica è di natura tecnica e relazionale e in questo preciso periodo storico è forte l’immagine di un professionista che possiede conoscenze e competenze, ma che soprattutto è disponibile al rapporto umano e che, con grande dignità, si mette a nudo con tutte le sue debolezze e fragilità. Questa è l’immagine che vorrei restasse salda nelle nostre menti. Ogni giorno mantengo viva la scelta che ho fatto, ma a voi che leggete dico una cosa: prendersi cura di qualcuno è un lavoro faticoso e arduo che si costruisce nel tempo, perché non si è sempre pronti a confrontarsi con il dolore e la sofferenza dell’altro.

     

     

    STUDENTI DEL 3° ANNO

     "Questo progetto ci ha permesso di poter svolgere una parte fondamentale per l'assistenza infermieristica: il mondo dell'educazione. Molto spesso però, può capitare che la parte educativa venga trascurata e venga sempre messa in risalto la parte pratica e tecnica nella nostra professione. Grazie a questo progetto siamo riusciti ad osservare in prima persona come l'educazione e l'informazione per il nostro lavoro siano fondamentali."

    "Siamo nati e cresciuti in un'epoca in cui le conoscenze scientifiche e i successi tecnologici della medicina ci hanno fatto credere di poter dominare il mondo. Un'esperienza come questa ci ha aperto gli occhi sulle nostre vulnerabilità. Ci sentiamo impotenti a non poter aiutare gli altri in prima linea, ma crediamo di poter dare un importante contributo trasmettendo ai nostri amici e parenti, tramite soprattutto i social, le conoscenze e la consapevolezza che questo progetto ci ha permesso di acquisire." 

     

    Sofia
    “Non è facile restare a guardare da fuori, per chi come me sembra essere ad un passo dal poter aiutare in prima linea. Non è facile ascoltare e guardare infermieri, stanchi e provati, e non poter andare in reparto perché non si può. E pensare che un mese fa ero nel mio primo tirocinio del terzo anno, in terapia intensiva, e forse è proprio lì che vorrei essere. Per fortuna abbiamo trovato un buon compromesso. Non possiamo aiutare fisicamente ma il nostro contributo lo stiamo dando lo stesso. È una sensazione bellissima, che mi sprona oggi giorno a fare meglio, e soprattutto mi motiva. I continui feedback positivi che riceviamo mi fanno capire che stiamo lasciando il segno, e che in questa situazione anche noi stiamo dando in nostro contributo oltre che arricchire il nostro bagaglio culturale“.  

     

    Anna
    "Contribuire ad aggiornare gli infermieri e i nostri assistenti di tirocinio sulla nuova emergenza COVID19 è un'opportunità nuova per imparare ed aiutare durante un periodo così intenso e difficile, nonostante la mancanza del nostro contributo fisico in reparto. Penso spesso ai pazienti fragili di un reparto nel quale quest'anno ho imparato il vero valore della vita e dove ho lasciato il cuore, suppur avendolo vissuto solo per un mese e mezzo.Vi sono vicina, anche se da lontano, in una situazione così impegnativa e disastrosa."  

     

     

     

UN PICCOLO GESTO E' PER NOI UN GRANDE AIUTO

PARTNERSHIP

Università degli Studi di Milano Ecancer Medical Science IFOM-IEO Campus

ACCREDITAMENTI

Ministero della Salute Joint Commission International Breastcertification bollinirosa

© 2013 Istituto Europeo di Oncologia - via Ripamonti 435 Milano - P.I. 08691440153 - Codice intermediario fatturazione elettronica: A4707H7

IRCCS - ISTITUTO DI RICOVERO E CURA A CARATTERE SCIENTIFICO