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Tumori della pelle e melanomi

I tumori della pelle possono avere origine dalle cellule di rivestimento (epiteliomi) o dalle cellule pigmentate (melanomi). Il melanoma è il meno comune ma potenzialmente il più pericoloso tumore della pelle

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I tumori della pelle possono avere origine dalle cellule di rivestimento -cheratinociti- o dalle cellule responsabili della produzione della melanina -melanociti.

 

La prevenzione è lo strumento più efficace per ridurre incidenza e mortalità dei tumori cutanei. La diagnosi precoce è un aspetto prioritario, in quanto consente di diagnosticare i tumori cutanei in una fase precoce, riducendo il peso delle terapie e assicurando la migliore prognosi.

 

Affidarsi ai medici esperti di un centro di riferimento consente uno screening adeguato e tempestivo della popolazione.  Per i pazienti che hanno già ricevuto la diagnosi di tumore cutaneo, un centro di eccellenza permette il corretto inquadramento della patologia e la pianificazione della terapia.

 

Le neoplasie cutanee comprendono due principali famiglie di tumori:

a)            Melanoma

b)           Neoplasie cutanee di origine epiteliale

 

 

Il Melanoma

Il melanoma origina nella maggior parte dei casi dai melanociti presenti nell’ epidermide. I melanociti sono situati nello strato più profondo dell’epidermide e producono melanina, il pigmento responsabile del colorito della pelle.

 

Negli ultimi decenni i nuovi casi di melanoma nella popolazione caucasica sono aumentati di circa il 5% all’anno. In Italia vengono diagnosticati ogni anno oltre 7.000 nuovi casi di melanoma. Il melanoma può insorgere ad ogni età, ed è uno dei tumori più frequenti negli adulti tra i 30 e 40 anni di età.

 

I soggetti maggiormente a rischio di sviluppare un melanoma  hanno una o più delle seguenti caratteristiche:

-carnagione chiara, occhi azzurri e capelli biondi o rossi

-numerosi nei clinicamente atipici

-storia di ustioni solari ripetute, soprattutto in età adolescenziale e giovanile

-storia personale positiva per melanoma

-familiari di I grado di soggetti affetti da melanoma

-alterazioni delle difese immunitarie (ad esempio soggetti sottoposti a trapianto di organo o in terapia immunosoppressiva)

 

La diagnosi precoce costituisce lo strumento più efficace per ridurre la mortalità legata al melanoma. Riconoscere un melanoma in fase iniziale significa, infatti, avere una prognosi eccellente. Per effettuare una diagnosi precoce è fondamentale sottoporsi a controlli specialistici periodici presso centri ove operano professionisti dedicati ed esperti.


Qualora la malattia si presenti od evolva ad uno stadio più avanzato, l’immunoterapia e la terapia a target molecolare hanno rivoluzionato le prospettive di cura ed allungato in maniera significativa la sopravvivenza. Infatti, grazie ai numerosi studi di ricerca clinica completati ed a quelli in corso disponibili presso il nostro istituto, la malattia può assumere un andamento cronico con netto miglioramento della qualità di vita.

 

Neoplasie cutanee di origine epiteliale (non-melanoma skin cancer)

Sono i tumori cutanei più frequenti in età adulta e avanzata, soprattutto nelle sedi maggiormente esposte ai raggi ultravioletti, come il viso e il dorso delle mani.

I soggetti maggiormente a rischio sono i soggetti con carnagione chiara e capelli chiari, una lunga storia di foto-esposizione e ustioni solari. Fattori favorenti possono essere rappresentati da terapie immunosoppressive croniche.

Si distinguono due tipi principali di tumori di origine epiteliale:

a)            Carcinoma squamocellulare o spinocellulare

b)           Carcinoma basocellulare o basalioma

 

Si tratta di tumori piuttosto frequenti nella popolazione generale, soprattutto dopo i 50 anni.

Il carcinoma squamocellulare origina dai cheratinociti dell’epidermide e rappresenta circa il 20% dei tumori di origine epiteliale.

Il comportamento del carcinoma squamocellulare può essere aggressivo, pertanto è importante la diagnosi precoce.

L’asportazione chirurgica rappresenta il trattamento di scelta nella maggior parte dei casi.

Il carcinoma basocellulare è un tumore di origine epiteliale molto frequente nella popolazione generale.

Il carcinoma basocellulare può avere un comportamento localmente aggressivo, pertanto anche per questo tipo di neoplasia la diagnosi precoce è fondamentale.

 

Le opzioni terapeutiche possono essere molteplici e comprendono l’asportazione chirurgica e, per casi selezionati, una serie di terapie quali ad esempio immunomodulatori per uso topico o la terapia fotodinamica.

 

Forme di prevenzione per il melanoma e le neoplasie cutanee

La prevenzione primaria consiste nel mettere in atto i comportamenti adeguati per ridurre il rischio di insorgenza di una neoplasia. Per il melanoma e le neoplasie cutanee è importante limitare l’esposizione alla luce solare, cercare delle zone di ombra in caso di permanenza in luoghi soleggiati e evitare l’esposizione solare nelle ore centrali della giornata.

Le creme con protezione solare sono utili per evitare l’eritema (ustione solare) e andrebbero applicare ogni 2 ore, sia negli adulti sia nei bambini

La prevenzione secondaria ha l’obiettivo di diminuire la mortalità per melanoma e le altre neoplasie cutanee attraverso l’anticipazione della diagnosi e il trattamento precoce delle forme ad alto rischio.

Per il melanoma e le principiali neoplasie cutanee la prevenzione secondaria si basa su:

-autoesame periodico della cute, ogni 3 mesi

-visita dermatologica periodica in centri specializzati

Per l’autoesame della cute è fondamentale osservarsi attentamente. Un familiare, un amico o il partner ci possono aiutare ispezionando le regioni del corpo più difficilmente visibili, come la schiena e la superficie posteriore delle cosce.

Per l’autoesame della cute ed in particolare per distingue una lesione potenzialmente maligna può essere di aiuto la regola “ABCDEF”:

A come Asimmetria: la forma di un neo benigno è generalmente circolare o comunque regolare, quella del melanoma è irregolare

B come Bordi: nel melanoma, irregolari e indistinti

C come Colore: nel melanoma è variabile (ovvero con sfumature diverse all'interno del neo stesso)

D come Dimensioni: nel melanoma, sono in aumento, sia in larghezza sia in spessore

E come Evoluzione: nel melanoma, le   caratteristiche del neo (simmetria, bordi, colore, dimensioni) cambiano nel tempo

F come “firmness”

 

Come si svolge la visita presso l’ambulatorio di diagnostica delle lesioni cutanee dello IEO?

Nel corso della prima visita lo specialista valuterà i fattori di rischio per tumori cutanei considerando una serie di variabili tra cui: storia personale e familiare di melanoma ed altri tumori cutanei, pregresse ustioni solari, tendenza del paziente ad abbronzarsi, attitudine all’suo di lampade o lettini solari artificiali, abitudine alla fotoprotezione, pregressi interventi di asportazione asportazioni di nevi o altre lesioni cutanee.

La raccolta di questi dati sarà seguita da un esame clinico di tutta la superficie corporea con l’ausilio del dermatoscopio manuale. In questo modo lo specialista valuterà i nei ed eventuali altre lesioni, come la presenza di cheratosi attiniche (lesioni pre-tumorali, espressione di un danno attinico a livello cutaneo) o di lesioni cutnaee di origine non-melanocitaria (non-melanoma skin cancer).

Sulla base di tutte le informazioni raccolte e dell’aspetto clinico del soggetto esaminato i pazienti saranno distinti in diverse categorie.

Pazienti a basso rischio (rischio paragonabile a quello della popolazione generale) senza lesioni cutanee clinicamente sospette: in questo caso lo specialista potrà consigliare dei controlli periodici regolari.

 

Paziente con una o più lesioni clinicamente atipiche o sospette:
 

Indipendentemente dal rischio attribuibile al soggetto sulla base delle informazioni raccolte, nel caso in cui venissero riscontrate una o più lesioni cutanee sospette, al paziente verrà offerta la possibilità di eseguire un approfondimento diagnostico mediante videodermatoscopia digitale e microscopia laser confocale.

La videodermatoscopia digitale consente di ottenere delle immagini ingrandite ad elevata risoluzione delle lesioni cutanee in modo da potere apprezzare della caratteristiche che non sono apprezzabili ad occhio nudo o con il solo dermatoscopio manuale.

La microscopia laser confocale è una tecnologia non invasiva in grado di ottenere in vivo immagini delle lesioni cutanee a profondità variabile e con una risoluzione elevatissima (biopsia virtuale).

La combinazione di videodermatoscopia e microscopia laser confocale consentirà, in molti casi, di evitare l’asportazione chirurgica della lesione. Nel caso in cui una o più lesioni dovessero presentare delle caratteristiche sospette, si procederà alla exeresi chirurgica per accertamento istopatologico.

Ai pazienti che presentassero dei fattori di rischio per lo sviluppo di melanoma (pazienti a rischio elevato), soprattutto se portatori di numerosi nevi, verrà offerta la possibilità di eseguire una mappatura digitale.

La mappatura digitale si esegue in due fasi. Nella prima fase si eseguono delle fotografie ad alta risoluzione dei vari distretti corporei (viso, tronco, arti, estremità). Nella seconda fase si acquisiscono in videodermatoscopia digitale una serie di immagini demoscopiche ad alta risoluzione dei nei e eventuali altre lesioni cutanee del soggetto. In questo modo sarà possibile mantenere un archivio digitale delle lesioni rappresentative di un soggetto per seguire nel follow-up l’eventuale evoluzione di tali lesioni. Inoltre mediante il confronto con le immagini dei vari distretti corporei sarà possibile individuare eventuali nuove lesioni di recente insorgenza.

 

In ogni caso la visita delle lesioni cutanee sarà seguita da una breve spiegazioni sulle migliori strategie per ridurre il rischio di di melanoma e non-melanoma skin cancer. In particolare ad ogni soggetto verrà spiegato come evitare una eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti e verrà indicata la protezione solare adatta. Inoltre ad ogni soggetto verrà spiegato come eseguire un autoesame delle lesioni cutanee, seguendo delle regole semplici e comprensibili.

Riteniamo infatti che il momento diagnostico debba essere sempre accompagnato da un momento educazionale rivolto sia ai bambini sia agli adulti in modo da potere esercitare al meglio una prevenzione corretta del rischio oncologico cutaneo.

L’asportazione chirurgia è ad oggi la migliore terapia per i tumori della pelle, nella gran parte dei casi è curativa. Per gli epiteliomi basocellulari e per gli epiteliomi spinocellulari non invasivi e ben differenziati la completa asportazione chirurgica è terapeutica. In IEO è in uso nella pratica clinica per le lesioni in sedi chirurgiche “difficili” l’esame istologico estemporaneo dei marigni di resezione chirurgica. La metodica consente già durante l’intervento di verificare che l’asportazione sia stata eseguita in modo completo e radicale.


Per il melanoma e per l’epitelioma spinocellulare, quando le caratteristiche istologiche del tumore lo impongono, si esegue la radicalizzazione (con o senza riparazione plastica) della sede cutanea che “ospitava” il tumore primitivo e la eventuale biopsia del linfonodo sentinella. Quest’ultima procedura chirurgica consente una diagnosi precoce anche sulle eventuali metastasi linfonodali.

 

In presenza di una o più metastasi linfonodali  locoregionali microscopiche (se diagnosticate con biopsia del linfonodo sentinella) o macroscopiche (se apprezzabili clinicamente, riscontrata in corso di visita clinica o con ecografia di controllo) è indicata la dissezione linfonodale radicale di tutti i linfonodi dello stesso bacino linfonodale (le sedi più frequenti sono  ascellare, inguinale o laterocervicale). In casi selezionati a scopo palliativo o in mancanza di altre strategie terapeutiche si può proporre la elettrochemioterapia.

 

Quando il melanoma si presenti in uno stadio avanzato non operabile o metastatico, il trattamento diventa sistemico ed utilizza l’immunoterapia e la terapia a target molecolare. Nell’ambito dell’Unità di Oncologia del Melanoma è possibile eseguire trattamenti standard in regime di convenzione, ma sono soprattutto attivi più di 20 studi clinici spontanei ed internazionali di monoterapia e combinazione che rappresentano quanto di meglio attualmente disponibile per la cura del melanoma metastatico. Tra questi risultano particolarmente innovativi gli studi TRILOGY, FOCUS, SECOMBIT, combinazione Ipilimumab/Nivolumab, MASTERKEY-265, Elettrochemioterapia con Pembrolizumab, MK3475-022, CPDR001F2301,  NIBIT M2.

Pagina in aggiornamento 

Psicoterapia

Lo IEO offre ai suoi pazienti un servizio di psicologia specifico, con la presenza di una psicoterapeuta dedicata ai soli pazienti della Divisione Melanomi e Sarcomi.

 

La peculiarità e valore del servizio è dato dall’esperienza specifica che la psicoterapeuta ha sviluppato negli anni con questa popolazione di pazienti, dalla continuità del servizio e dall’integrazione sistematica di questo lavoro all’interno dell’equipe tale da permettere un approccio e un aiuto ai pazienti a tutti i livelli di sofferenza e la condivisione del miglior modo di “prendersi cura” del paziente.

 

I pazienti potranno avvalersi di:

  • Una valutazione psico-emotiva che integra il lavoro medico-infermieristico e restituisce al paziente una visione dei suoi meccanismi;
  • Incontri psicoeducazionali sull’impatto emotivo di diagnosi, degli interventi, e dei percorsi di cura;
  • Supporto psicologico per aiutare il paziente nel lavoro di comprensione, accettazione e adattamento alla condizione medica, agli interventi e/o alle cure, e parallelamente l’integrazione di questo momento nel contesto di vita.

 

 

Test molecolari a uso clinico

L’Unità (U.O.) di Diagnostica Istopatologica Molecolare, afferente alla Divisione di Anatomia Patologica dell’Istituto, si occupa dell’analisi molecolare dei tumori solidi

 

L’Unità di Oncologia del Melanoma si avvale di un Laboratorio di Ricerca Traslazionale presso lo IEO-Campus in cui si svolgono attività di ricerca in biologia molecolare, immunologia applicata e colture cellulari. Altre attività includono anche la ricerca di biomarcatori predittivi di risposta a specifiche terapie nel melanoma. 

Cosa devo fare se...

Ho un neo sospetto

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