Pubblicato il: 30 gennaio 2026,
Lo IEO è stato il primo centro italiano, e fra i primi in Europa, ad adottare questa tecnologia con oltre 500 procedure diagnostiche realizzate in un solo anno
All’Istituto Europeo di Oncologia, per la prima volta in Italia, due pazienti con tumori polmonari sono stati trattati senza ricorrere alla chirurgia, grazie alla termoablazione transbronchiale effettuata con ION, il broncoscopio robotico più avanzato al mondo per la diagnosi precoce del tumore del polmone.
Lo IEO è stato il primo centro italiano, e fra i primi in Europa, ad adottare questa tecnologia, con oltre 500 procedure diagnostiche realizzate in un solo anno. Il braccio robotico di ION consente di arrivare a noduli polmonari di dimensioni millimetriche, anche in sedi periferiche del polmone e, grazie alla sonda di termoablazione, di trattarli direttamente senza incisioni chirurgiche.
“Con la broncoscopia robotica ION possiamo effettuare una diagnosi istologica tempestiva e, da oggi, anche un trattamento mirato e mini-invasivo tramite termoablazione in pazienti selezionati, che altrimenti non sarebbero trattabili chirurgicamente”, spiega la Dott.ssa Juliana Guarize, Direttrice dell’Unità di Pneumologia Interventistica IEO.
“In IEO siamo convinti che, a medio termine, i tumori polmonari di piccole dimensioni potranno essere trattati in day hospital, senza bisturi, senza cicatrici e senza ricorrere a chemio o radioterapia. La termoablazione con broncoscopio robotico apre scenari davvero straordinari nell’oncologia polmonare”, aggiunge il Prof. Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone IEO.
Un importante passo avanti nella cura del tumore polmonare, con la prospettiva di trattamenti sempre più efficaci, mini-invasivi e personalizzati.
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