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Diagnosi Precoce

La possibilità di identificare un tumore quando ancora non ha dato sintomi, ed è dunque di piccole dimensioni e poco esteso, permette di curarlo con terapie meno invasive, come interventi chirurgici di piccola resezione, e con migliori possibilità di successo. Per identificare tumori in questo stadio si utilizzano test di screening, che vengono applicati a persone in buona salute, ma considerate a rischio di sviluppare la malattia. Alcuni di questi test sono di tipo bio-umorale, come il Pap-test per il tumore della cervice uterina o il PSA per il tumore della prostata, ma in molti casi si utilizzano esami di diagnostica per immagini: quello più diffuso e noto è la mammografia per la diagnosi precoce del tumore della mammella, ma altri esami stanno dimostrando la loro efficacia.

  • TAC a basso dosaggio del polmone

    La Tomografia Computerizzata (TAC) a  basso dosaggio del polmone è diventata da pochi anni un valido strumento di diagnosi precoce del tumore nel polmone: l’esame trova indicazione negli individui che sono considerati a rischio per questo tumore, cioè che abbiano più di 50 anni e che abbiano fumato almeno un pacchetto di sigarette al giorno per almeno 20 anni. Uno studio scientifico condotto negli Stati uniti su più di 53.000 individui, metà dei quali hanno eseguito la TAC una volta all’anno per tre anni e metà solo la radiografia del torace, ha dimostrato un nettissimo miglioramento delle possibilità di curare il tumore del polmone nei pazienti in cui, grazie alla TAC, la diagnosi è stata fatta in fase iniziale, riducendo del 20% la mortalità legata a questo temibile tumore. La TAC a basso dosaggio viene eseguita con apparecchiature di nuova generazione, che permettono di ottenere i dati dei valori di densità di tutto il volume del tessuto polmonare in pochi secondi e di identificare noduli polmonari anche di dimensioni molto ridotte (anche meno di un centimetro): a questi livelli di dimensioni è però difficile distinguere i noduli benigni (che possono essere cicatrici, granulomi, linfonodi infiammati o altro) dai tumori e per questo motivo lo screening del tumore polmonare viene raccomandato solo in centri specializzati e all’interno di studi scientifici che possano fare luce su questi punti ancora discussi. Anche per questo esame esiste la problematica dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti, che deve essere considerata nel suo complesso, perché, come la mammografia, la TAC del polmone è efficace nella diagnosi precoce se viene ripetuta ogni anno: tuttavia la tecnica “a basso dosaggio”, che può essere impiegata nel polmone perché la differenza di densità tra eventuali noduli e l’aria contenuta nel polmone è molto alta e non richiede l’uso di raggi X ad elevata energia, somministra una dose di radiazioni 7-10 volte inferiore a quella di una TAC normale ed i rischi correlati sono veramente di minima entità se paragonati ai benefici di poter curare un tipo di tumore altrimenti devastante.

  • Colonscopia Virtuale

    La “colonscopia virtuale” è un esame diagnostico eseguito con la TAC che permette di esaminare la parete del colon, utilizzando un software che ricostruisce le immagini simulando una procedura endoscopica. L’esame può essere eseguito con una pulizia intestinale meno aggressiva di quella usata per l’endoscopia ottica, non richiede l’introduzione di strumenti nel colon, ma solo la sua distensione con aria. Anche questo esame può essere eseguito con una tecnica “a basso dosaggio” di radiazioni e senza iniettare mezzo di contrasto endovena, risultando perciò poco invasivo. La capacità diagnostica della colonscopia virtuale è uguale a quella della colonscopia ottica per quanto riguarda l’identificazione dei carcinomi, mentre risulta un poco inferiore nel riconoscere polipi di piccole dimensioni (inferiori ai 4-6 mm). Anche in questo caso  la corretta esecuzione e interpretazione dell’esame è dipendente dall’esperienza degli operatori, per cui si consiglia sempre di eseguire l’esame in centri specializzati. L’efficacia della colonscopia virtuale nella diagnosi precoce del tumore del colon e la possibilità che questo esame costituisca un’alternativa alla colonscopia ottica non è ancora completamente dimostrata, ma in alcuni casi (come in Piemonte) l’esame è entrato a far parte dei protocolli di screening regionale per il cancro del colon. L’esame viene effettuato con apparecchiature di ultima generazione (“spirale multistrato”), con somministrazione di un farmaco antispastico per evitare i movimenti dell’intestino e per rendere meno fastidiosa la distensione del colon, che viene effettuata con una sonda rettale attraverso cui si insuffla aria o CO2 (2 o 3 litri). Si eseguono quindi due scansioni TAC, in posizione prona e supina della durata di pochi secondi; il Radiologo valuta in un secondo tempo le immagini ottenute (in genere più di mille!) con l’ausilio di programmi specifici che permettono di “navigare” all’interno dell’intestino, individuando eventuali irregolarità delle pareti o polipi.

  • Ecografia

    L’ecografia viene utilizzata per la diagnosi precoce dei tumori del fegato (nei pazienti ad alto rischio, come quelli con epatite cronica o cirrosi) ed entra a far parte delle normali visite di controllo dei Ginecologi, per la diagnosi di piccoli tumori dell’apparato genitale, e degli Urologi che controllano la prostata. Quando si generano dei sospetti clinici o sulle immagini compaiono delle alterazioni, l’approfondimento diagnostico è affidato al Radiologo, che padroneggia spesso tecnologie più avanzate e conosce le possibilità offerte da ulteriori esami, quali la TAC o la Risonanza Magnetica.

  • Risonanza Magnetica

    La Risonanza Magnetica  utilizza nuove sequenze, denominate di “Diffusione” che analizzano il segnale del libero movimento delle molecole d’acqua negli spazi extracellulari (moto browniano). Questo consente di “vedere” l’affastellamento cellulare che qualche volta precede il formarsi di una massa vera e propria. La tecnica, senza radiazioni ionizzanti e senza uso di mezzi di contrasto, sembra estremamente promettente ma la sua capacità di identificare i tumori (e quali) deve essere dimostrata. Gli apparecchi di RM più recenti dispongono di una nuova tecnologia che permette di produrre immagini di tutto il corpo in circa 15-20 minuti: abbiamo sviluppato le possibilità di questo sistema, accoppiato alle immagini di Diffusione, per poter effettuare uno screening di tutto il corpo per l’anticipazione diagnostica dei tumori.

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