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La Chirurgia Robotica


chirurgia robotica

 
 

In IEO l’attività chirurgica è cresciuta nel tempo ogni giorno di più, essendo spesso terapia d’elezione per molte patologie. Nel 2006 essa è stata affiancata dalla chirurgia robotica, che rappresenta ancora oggi la più innovativa ed efficace alternativa all’intervento eseguito con le tecniche classiche.  

IEO è oggi un centro di riferimento per la chirurgia robotica oncologica in Italia per numero di interventi e per dotazione tecnologica. Più di 1.000 interventi all’anno, degli oltre 14.000 globali, vengono oggi eseguiti con tecnica robotica, con un tasso di crescita annuale del 25%. In totale, dal 2006 ad oggi, gli interventi robotici sono stati 7.188. L’attività clinica inoltre è affiancata da costante attività di ricerca, che ha generato 60 pubblicazioni scientifiche a firma IEO. 

Attualmente lEO è l'unico centro di ricerca e cura oncologico in Italia e in Europa in cui tutte le specialità chirurgiche utilizzano il robot, fanno ricerca clinica e si dedicano all’attività didattica.  Sono 85 le persone (chirurghi, tecnici e infermieri) che in Istituto lavorano con il robot. 

Dal 2010 è operativa anche la Scuola di Chirurgia Robotica IEO con l’obiettivo di formare il personale medico e infermieristico grazie all’insegnamento di docenti italiani e stranieri di prestigio.   

Utilizzando il sistema robotico Da Vinci™, il chirurgo controlla, attraverso una console, strumenti di alta precisione posti all’interno dell’addome attraverso piccole incisioni di 1-2 cm. I movimenti dell’operatore, vengono riprodotti all’interno del campo operatorio in maniera più precisa ed eliminando il naturale tremore delle mani.  

Eseguire un intervento con tecnica robotica riduce i rischi correlati alla chirurgia classica e offre numerosi potenziali benefici al paziente:

  • Minore degenza ospedaliera
  • Minor dolore post-operatorio
  • Ridotto rischio di infezioni
  • Minor sanguinamento
  • Ridotta necessità di trasfusioni
  • Più rapido ritorno a tutte le normali attività quotidiane
  • Migliore risultato estetico

 Il grado di soddisfazione dei pazienti finora sottoposti a interventi chirurgici con tecnica robotizzata è risultato elevato.

  

  

 

 

 

 

 

  • Chirurgia Robotica Urologica

    L’ Urologia è stata la prima divisione ad introdurre allo IEO la chirurgia robotica e dal suo esordio nel novembre 2006 ad oggi sono stati realizzati più di 2500 interventi.

    Il prof. Ottavio de Cobelli, direttore della Divisione, svolge attività di perceptoring e proctoring di chirurgia robotica presso numerosi ospedali italiani (Cagliari, Brescia, Lecco, Alessandria, Nuoro, San Giovanni Rotondo, Pavia) ed esteri (Cluj - Napoca, Bucarest, Romania, Pleven - Bulgaria).

    Le patologie ad oggi trattate in Urologia in IEO con la tecnica robotica sono il tumore prostatico e altri tumori urologici (rene, surrene e vescica).

    La Divisione di Urologia dello IEO rappresenta il Centro di Riferimento Nazionale per la Chirurgia Robotica Urologica.

  • Chirurgia Robotica Addomino-Pelvica

    I medici della Divisione di Chirurgia dell'Apparato digerente sono stati pionieri nell’impiego della Chirurgia Robotica. Questa tecnica innovativa che offre numerosi potenziali benefici al paziente viene impiegata di routine per il trattamento delle neoplasie addominali.

    La Divisione dello IEO è Centro di Riferimento a livello nazionale ed Europeo per la Chirurgia Robotica e collabora con i più avanzati centri al mondo per la ricerca e lo sviluppo in questo campo.

    La Divisione tratta le seguenti patologie:

     

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  • Chirurgia Robotica Ginecologica

    La Chirurgia Robotica rappresenta la più innovativa e sofisticata tecnica di chirurgia mini-invasiva oggigiorno disponibile. Permette di effettuare molteplici interventi ed il suo utilizzo è indicato anche nel trattamento di gran parte delle neoplasie ginecologiche.

    La chirurgia tradizionale laparotomica, che generalmente richiede ampie incisioni cutanee per accedere allo scavo pelvico, ha rappresentato per molti anni l'approccio standard per l'effettuazione di molte procedure. Tuttavia, come è noto, la laparotomia è frequentemente correlata a livelli significativamente elevati di dolore post-operatorio dovuti per lo più all'esteso traumatismo tessutale. Inoltre con l'approccio "a cielo aperto", i tempi di convalescenza sono spesso prolungati, impedendo alle pazienti di riprendere tempestivamente le abituali attività quotidiane.

    Sebbene la chirurgia vaginale e quella laparoscopica offrano molteplici potenziali benefici alle pazienti rispetto alla laparotomia includendo una minor incidenza di complicanze, un più breve periodo di degenza ospedaliera ed una più rapida convalescenza, tali approcci chirurgici presentano ancora alcuni svantaggi. L'isterectomia vaginale garantisce spazi di lavoro estremamente ridotti con impossibilità di visualizzare adeguatamente gli organi contenuti nella pelvi. Inoltre la presenza di un arco pubico ristretto, di tenaci aderenze dovute ad interventi precedenti (incluso il taglio cesareo), di endometriosi severa e di neoplasie non più allo stadio iniziale/localizzate che richiedono l'esecuzione di procedure più estese e la rimozione anche dei linfonodi, controindicano l'approccio chirurgico vaginale.  Con la laparoscopia convenzionale, la visione bidimensionale, la ridotta e complessa manovrabilità degli strumenti associate ad un maggior affaticamento fisico per il chirurgo dovuto alla postura spesso anti-ergonomica da assumere durante l'intervento, possono potenzialmente essere responsabili di una minor precisione ed accuratezza rispetto alla laparotomia tradizionale e limitare le indicazioni di applicazione agli interventi più semplici e di minor durata.

    La Chirurgia Robotica rappresenta oggigiorno la più innovativa e valida alternativa sia alla laparotomia tradizionale sia alla laparoscopica convenzionale permettendo di effettuare con estrema accuratezza anche procedure complesse e delicate come quelle frequentemente richieste nel trattamento delle neoplasie ginecologiche.

    Il robot accomuna i vantaggi sia dell'approccio laparotomico sia di quello laparoscopico, ma con un limitato corredo di svantaggi. Attraverso piccole incisione di circa 1-2 cm, il chirurgo utilizzando il robot è in grado di operare con una straordinaria precisione, minimizzando l'entità del dolore ed i rischi associati alle ampie incisioni, garantendo contemporaneamente un più rapida convalescenza ed una miglior qualità di cura.

     

    L'approccio chirurgico robotizzato risulta indicato per molte patologie sia benigne (miomi, endometriosi, etc) sia maligne dell'apparato genitale femminile (tumori della cervice uterina, dell'endometrio ed, in alcuni casi, anche dell'ovaio). L'asportazione dell'utero mediante chirurgia robotizzata offre numerosi vantaggi rispetto alle tradizionali modalità chirurgiche, soprattutto in caso di isterectomia radicale (per la presenza di neoplasia cervicale) e di linfoadenectomia sistematica a livello pelvico e/o lomboaortico.

  • Chirurgia Robotica Toracica

    Negli ultimi 15 anni si è progressivamente tentato di ridurre l’invasività chirurgica mediante l’utilizzo di vie di accesso cosiddette mininvasive. Uno di questi approcci è rappresentato dalla toracoscopia, che evita le ampie incisioni toraciche e la divaricazione costale e si associa a vantaggi quali il minore dolore postoperatorio, la minore risposta immunitaria, la più rapida ripresa delle attività quotidiane, il migliore risultato estetico funzionale e una migliore qualità di vita.

    L’approccio robotico mediante il sistema Da Vinci rappresenta una evoluzione tecnologica molto sofisticata della tecnica video-toracoscopica tradizionale. I vantaggi dell’utilizzo del robot sono una magnificazione dell’immagine dovuta alla visione tridimensionale del campo operatorio invece che bidimensionale, una maggiore precisione dei movimenti, il più semplice utilizzo degli strumenti legato alla vasta possibilità di angolazione degli stessi all’interno della cavità toracica.

     

    roboticaIl sistema robotico permette l’esecuzione dello stesso tipo di intervento che si esegue per via “aperta” attraverso tre piccoli accessi toracici e una piccola incisione di circa 3 cm. Il chirurgo operatore è seduto alla consolle dove dispone di un display, che trasmette le immagini tridimensionali riprese dalla telecamera, e di due impugnature tipo joysticks cheimpartiscono i movimenti alle tre braccia robotiche collegate agli strumenti endoscopici.

     

    L’esperienza acquisita in questo settore dal nostro Istituto e altri centri internazionali di riferimento incoraggiano lo sviluppo di questa branca innovativa e mininvasiva della chirurgia toracica, sia verso un’estensione delle indicazioni chirurgiche sia verso una collaborazione internazionale per lo sviluppo di attività didattica-divulgativa e la diffusione della metodica.

     

    Presso la Divisione di Chirurgia Toracica possono essere arruolati nel programma di chirurgia mininvasiva e robotica pazienti che richiedano un intervento chirurgico per neoplasia polmonare in stadio precoce o lesione mediastinica maligna o benigna quali piccoli timomi, cisti, iperplasia timica, neurinomi o per tumore esofageo (solo casi selezionati e nell'ambito di una ricerca clinica controllata).

    Lo staff della Divisione di Chirurgia Toracica dello IEO è coinvolto nelle attività scientifiche di diverse società internazionali per lo sviluppo e la divulgazione della chirurgia robotica come la EACTS (European Association of CardioThoracic Surgery), la CRSA (Clinical Robotic Surgical Association) e l’ISMICS (International Society of Minimally Invasive Cardothoracic Surgery).

     

    toracoscopia lobectomia

    Posizione del paziente e dei trocars

    in corso di intervento di toracoscopia

    destra. 

    Le figure mostrano la posizione del paziente, dei trocars e del robot per un intervento di lobectomia polmonare  destra.

  • Chirurgia Robotica Cervico-Facciale

    La chirurgia robotica rappresenta la tecnologia mini-invasiva più sofisticata e moderna nel campo della chirurgia della testa e del collo. Il vantaggio principale risiede nel fatto che evita i principali approcci chirurgici (noti come approcci transmandibolari) in cui c'è un alto tasso di complicanze post-operatorie.

    Nel 2006 l'Istituto Europeo di Oncologia ha introdotto il dispositivo chirurgico da Vinci e nel luglio 2007 la Divisione di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale ha eseguito la prima operazione: una laringectomia parziale sopraglottica. Finora sono stati trattati più di 160 pazienti affetti da lesionimaligne e benigne sopraglottiche, della laringe e dell'orofaringe. Nel corso degli ultimi tre anni la Divisione ha esteso la propria esperienza, con esiti molto positivi, al trattamento delle lesioni parafaringee (la parafaringe è una zona anatomica chirurgicamente molto delicata per la presenza di vasi e nervi vitali). La Chirurgia Transorale robotica (TORS) è attualmente utilizzata per il trattamento dell'orofaringe, della laringe e delle lesioni parafaringee.

    Tutto il personale del Programma Cervico Facciale è coinvolto in attività scientifiche, attraverso una stretta collaborazione con numerose società scientificamente rilevanti sia a livello nazionale (SIO, Società Italiana di Otorinolaringoiatria - AIOOC, Associazione Italiana di Oncologia cervico-cefalica) che internazionale (IFHNOS, International Federation of Head and Neck Oncologic Societies - EHNS, European Head & Neck Society). Lo IEO organizza ogni anno corsi dedicati sulla chirurgia robotica incluso TORS. Il dottor Mohssen Ansarin, direttore del Programma Cervico Facciale, è uno dei soci fondatoridella SRS (Society of Robotic Surgery).

PARTNERSHIP

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